A seguire i fratelli IpBox 200 e IpBox 250S ecco il nuovo arrivato : IpBox350
Prime.
Ammiriamo la dinamicità del distributore ufficiale che ci ha promesso
nuove allettanti sorprese forse già entro fine anno.

L' IPBOX 350 frontalmente è assolutamente identico ai fratelli minori 200 e 250S ,e come questi, è disponibile in colore nero e silver . Il frontale ospita , da sinistra a destra, il bottone di stand-by
, il display ed i classici tasti freccia e menù per finire
con lo slot per le card
Sul retro troviamo le prime novità : uscite d'antenna, porta RS-232, la presa di rete Ethernet10/100,
due scart per TV e VCR e pure una uscita
audio digitale S/PIF e una porta USB. A riprova di quanto i produttori
siano attenti alle richieste del pubblico ecco, finalmente, un
interruttore di on/off . Se avesse anche un cavo di alimentazione
removibile sarebbe il massimo
La disposizione interna richiama quella del 250 con una importante novità non tanto per l' utenza quanto in ottica di contenimento costi : il tuner è intercambiabile.
Nella foto potete vedere un tuner per il DVB-T (digitale terrestre) e ne esiste anche uno per il DVB-C (cavo)
. Purtroppo , considerato che il ricevitore accetta solo un tuner
ecco che l' innovazione non è ribaltata sull'utenza : palese che nessuno si mette ad aprire un receiver e sostituire un tuner ogni qual volta si vuole cambiare standard di ricezione.

Sul telecomando poco da dire : è di ottima fattura ma per
un utilizzo di tutti i tasti si dovrebbe lavorare con i firmwares
originali in quanto con Enigma si deve lavorare un pochino di immaginazione.
Nulla di grave ma solo questione di abituarsi .
Sul ricevitore in test abbiamo installato un firmware della ABCOM in quanto nativo per questo ricevitore , : il firmware è già molto stabile (grazie ai drivers aggiornati del nostro Sandali) nonostante sia la prima versione disponibile. Questo firmware , abbinato all' installazione del Blue Panel relativo, permette di stabilire dove memorizzere addons e plugin , se sull' HD o su di un device USB, bypassando il limite della memoria . Essendo un ricevitore che viene utilizzato quasi prevalentemente con un firmware basato su Enigma, non abbiamo ritenuto di inserire screenshoots in quanto il firmware utilizzato per la prova si discosta pochissimo dalla versione base . L'esistenza della porta USB apre nuovi orizzonti per quanto riguarda l'installazione di firmware in multiboot.
Leggiamo spesso sul nostro forum di utenti che non si spiegano il motivo di 3 modelli che parrebbero eguali, così come spesso leggiamo di improbabili paragoni con ricevitori enigma-based completamente differenti : noi troviamo che l' avere tanti modelli a disposizione è un aiuto per l'utenza in quanto permette di scegliere il modello più adeguato per le proprie esigenze. Nello stesso modo reputiamo inutili paragoni con il DB7000, macchina con dotazione hardware diversa in quanto nata in momenti in cui , per esempio, gli slot CI erano indispendabili. Piuttosto vogliamo spendere anche due parole relativamente al gran lavoro che si sta facendo per questa famiglia di ricevitori : praticamente tutti i firmware di grido per il DreamBox sono anche disponibili per IpBox . Alcuni sono stati riscritti in modo da girare nativamente in flash, altri sono stati ricompilati per essere installati in multiboot a testimonianza del fermento che ha creato l'uscita dell' IpBox, il cui rapporto prezzo prestazioni è attualmente ineguagliabile.
Al distributore ufficiale che ci ha permesso di effettuare questa
prova fornendoci i ricevitori e il supporto tecnico necessario
per la prova stessa.
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