SATNEWS - Il sito che ti compromette
 
  Tecnica : Cavi,connettori,giunzioni e nastrature.  

Questa vuole essere una guida pratica e non un manuale tecnico, quindi alcuni argomenti prettamente tecnici verranno trattati con superficialità e, forse, con parole non adeguate, ma chi vi scrive non è certo un ingegnere e spero gli vengano perdonate alcune inesattezze o mancati approfondimenti.
I problemi di un impianto di ricezione, ma sotto alcuni aspetti anche di un impianto di trasmissione, molto spesso sono dovuti a fattori che molti pensano secondari .


In questo esame gli impianti che prenderemo in considerazione sono quelli satellite.
Il cavo, i connettori, le giunzioni, le nastrature sono anelli di una catena importanti quanto la scelta degli altri elementi ( riflettore parabolico , LNB , pali ) che, se di scarsa qualità, possono pregiudicare il corretto funzionamento del ns. impianto .
Alcuni cavi vengono immessi sul mercato con le stesse caratteristiche elettriche, ma di diverse caratteristiche meccaniche .
Normalmente si dividono in cavi in PVC , in Polietilene e a zero alogeni LSZH .


I primi ( PVC ) sono bianchi di solito e sono quelli usati nella maggioranza dei casi, perché più economici, di facile reperibilità, sono adatti per una posa interna.


I secondi ( PE ) sono di solito neri , sono più rigidi , sono usati per una posa interrata e all’esterno.


I terzi LSZH sono di solito di colore grigio , sono antifiamma , vengono usati , come prevede la normativa , nelle installazioni in locali dove si ha lo possibilità di avere un alto numero persone presenti (scuole, alberghi , cinema, ospedali , ecc…) si differenziano per il fatto che dovrebbero garantire una bassa emissione di fumi e gas ,che altri cavi invece emettono, in caso di incendio.


Alcune marche di cavi hanno anche in catalogo cavi denominati spesso AP (autoportanti), che hanno attaccato un cavo in acciaio di sostegno , che servono in una posa aerea a non danneggiare il cavo coassiale.


Il segnale che arriva dal satellite viene ricevuto dalla ns. antenna ( LNB ) e dopo essere incanalato e convertito sulle frequenze che i nostri apparati sono in grado di leggere viene spedito dentro una conduttura ( il cavo coassiale ) fino a quando arriva al nostro apparato di ricezione ( scheda sat , decoder , ecc….) .


L’impedenza all’uscita , così come quella in entrata ai ns. apparati di ricezione , è di 75 Ohm , quindi se ne deduce che anche il ns. cavo coassiale deve avere un’ impedenza dello stesso valore.
In un cavo coassiale l’impedenza caratteristica è data da una formula che non sto a citare dove sono , però , in correlazione la misura del raggio del conduttore interno r1 ( centrale ) e la distanza tra il centro del cavo e la schermatura r2 ( calza ) , come si vede dal disegno qui a fianco


Sezione di un cavo coassiale


Si intuisce che se si sollecita meccanicamente il cavo o con una schiacciatura , o con una curva troppo stretta , o con qualsiasi altra sollecitazione esterna che faccia variare il raggio r2 , andiamo a variare l’impedenza del cavo , in quanto il valore di r1 rimane inalterato .
Nelle nostre prove prenderemo in esame i cavi coassiali in PVC con un’impedenza caratteristica di 75 Ohm , tutte le misure e le prove vanno fatte considerando perfetta l’impedenza del cavo stesso.
Il cavo ha una risposta in frequenza diversa in base a quale frequenza lavora , la sua attenuazione è proporzionale all'aumentare della frequenza di lavoro .


Il grafico di questo andamento in teoria è una retta .
Più questa retta è lineare più il cavo è di buona qualità , in più di un’occasione , ho visto e provato cavi che erano vere e proprie trappole e su alcune frequenze creavano tagli e solo dopo opportuna e attenta misura sono riuscito ad individuare .
La banda satellite va da 900 MHz a 2150 MHz , quindi si hanno diverse attenuazioni in base a quale frequenza stiamo effettuando la ns. misura .


Prendiamo in esame , ad esempio , un cavo presente sul mercato della Cavel mod. DG 113 a 900 MHz dichiara un’ attenuazione di 18 dB mentre a 2150 MHz dichiara un’attenuazione di 28,4 dB
All’interno della banda di frequenze satellite 900-2150 l’attenuazione varia quindi di oltre 10 dB cosa importantissima da tener presente in caso quando si descrive la misura che si effettua è specificare la frequenza dove la misura .
Non ha senso dire di misurare 65 dbµV all’LNB e 45 dBµV alla presa utente se prima non specifico la frequenza in cui questa misura viene effettuata.


Guardando un buon catalogo di cavi ( le marche di qualità hanno cataloghi che sono dei veri e propri manuali per la scelta del cavo ) dovremo leggere alcuni valori di fondamentale importanza nella scelta del cavo .


Per primo le caratteristiche fisiche diametro esterno , raggio di curvatura , forza massima di trazione .

  • Il diametro esterno è fondamentale nella scelta. Se ho un passaggio da 7 mm. Dovrò scegliere un cavo uguale o più sottile di quella misura
  • Il raggio di curvatura minimo è utile da sapere in fase di messa in posa , specie in esterno , per evitare di avere problemi successivi ad uno schiacciamento del cavo ( vedi variazione impedenza )
  • Forza massima di trazione, in linea di massima è utile per valutare se un cavo può venire sollecitato o meno in fase di posa all’interno dei corrugati e per effettuare un confronto tra un cavo e un altro.


Per secondo le caratteristiche elettriche non meno importanti rispetto a quelle fisiche.

  • Impedenza per il ns. impianto dovremo scegliere solo cavi di impedenza 75 Ohm.
  • Attenuazione valore da verificare in base alla lunghezza del cavo , se devo fare una tirata di cavo di 150 mt. dovrò sceglierne uno con appropriate caratteristiche di attenuazione
  • Perdite cumulative di riflessione SRL questo valore che più è alto più denota la bontà del cavo ci indica la precisione di costruzione del cavo. Piccole imperfezioni possono generare onde elettromagnetiche di ritorno che possono causare veri e propri filtri in determinate frequenze.
  • L’Efficienza di schermatura è la capacità del conduttore esterno del cavo di proteggere dal intrusione di disturbi elettromagnetici esterni , quindi tanto superiore è questo valore tanto migliore sarà il cavo
    Molti sono abituati a considerare solo l’attenuazione come unico elemento per valutare la bontà di un cavo , ma , gli elementi appena descritti , sono parametri importanti come, e forse di più , dell’attenuazione stessa , da considerare nella scelta del cavo di un impianto.

Il mercato offre molta scelta di marche le quali propongono cavi di diverse caratteristiche e prezzo.
A parità di diametro, di attenuazione e di guaina esterna , le differenze saranno sulle caratteristiche appena descritte . Non è sempre vincente la scelta di un cavo economico rispetto ad una altro , anche in considerazione del fatto che l’incidenza del costo del cavo nel complesso dell’impianto è minima .


Nella scelta finale del cavo è importante aggiungere anche :

  • la garanzia , che per i produttori seri è di minimo15 anni ;
  • la dichiarazione di conformità di costruzione del cavo , molto spesso allegata al catalogo;

Elementi che denotano una meticolosa capacità costruttiva .


La messa in posa del cavo deve tener presente alcune regole che :

  • all’esterno la posa deve essere effettuata in guaine da esterno che proteggono il cavo da umidità, raggi UV , intemperie , possibilità di schiacciamenti , ecc…
  • sempre all’esterno è consigliabile fare il cosiddetto sgocciolatoio come si vede nella foto sotto

  • Cercare di limitare al minimo indispensabile l’uso di fascette, chiodini fermacavo, o se proprio il loro uso risulta indispensabile, cercare di non provocare schiacciature per evitare fastidiosi problemi di Return Loss usando le fascette in modo da non schiacciare il cavo e i chiodini fermacavo idonei a quel tipo di cavi, ogni cavo ha il suo vedi foto, d'altronde la cosa è intuibile se scegliamo un cavo più costoso con un ottimo valore di SRL, che andiamo a peggiorare perché abbiamo schiacciato troppo i cavi con delle fascette , otterremo lo stesso risultato, se non peggiore, come se avessimo usato un cavo parecchio più economico.
  • Nella posa interna e in prossimità di spigoli interni e soprattutto esterni, ma anche nelle scatole di derivazione, nelle scatola delle prese utente, la curvatura del cavo coassiale non deve superare il minimo raggio di curvatura, come si vede dal disegno sottostante.

La corretta scelta del cavo è da affiancare ad una corretta scelta del connettore e della sua messa in posa.
Nel campo satellitare consumer si adoperano connettori chiamati di tipo F.
Come esistono tipi di cavo di diverse dimensioni esterne esistono diversi connettori adatti a ciascun cavo. Personalmente ho sempre diffidato dei connettori “ universali “ in plastica e mi sono sempre orientato sui connettori specifici di ogni cavo in metallo.


Per ogni tipo di cavo ne esistono varie versioni:

a vite a crimpare a compressione

per tutti esistono anche le versioni stagne dotate di O-ring.


Ogni modello di cavo ha il suoi tipi di connettori che possono essere a vite , a crimpare , a compressione, la scelta di uno di questi tre ricade sulla praticità di installazione e non sulla qualità , perché se parliamo di cavi di buona qualità si parlerà di conseguenza dei relativi connettori di buona qualità.
Per facilitare le operazioni di posa e crimpatura dei connettori esistono utensili che ci agevolano in questo compito

Molto importanti sono gli spellacavi dotati di doppia lama regolabili in base alla misura del cavo eseguono il taglio della guaina esterna e del dielettrico , predisponendo quest’ultimo al connettore

  Spellacavi regolabile a doppia lama




I connettori di tipo a crimpare e a compressione vengono solitamente adoperati da professionisti del settore , anche perché il costo delle pinze crimpatrici è tale da venire giustificato solo da un uso quotidiano e ammortizzato dopo parecchie utilizzazioni il cui uso risulta più veloce e piu pratico specie per cavi di diametro contenuto < 5 mm.
La maggior parte degli utenti “ fai da te “ invece utilizza connettori a vite , soluzione questa solo un po’ più scomoda ma non meno efficace delle prime due, l’unica accortezza è quella di usare connettori idonei al cavo usato.

Per installare correttamente li connettore sul cavo occorre prima spellarlo in modo che risulti come nella foto in questo caso sono l’ideale gli spellacavi a doppia lama , dopodiché occorre avvitare il connettore alla guaina esterna senza ribaltare la calza all’indietro il contatto tra connettore e calza viene garantito lo stesso e soprattutto non si trancia la calza nell’effettuare questa operazione.

 

 

Può succedere a volte di dover per forza effettuare delle giunzioni di cavo.
L’unica accortezza da prendere è quella di non fare accrocchi di vario tipo , esempio:

  • morsetti da elettricista
  • serrata con pinze del centrale e della calza il tutto isolato poi da abbondante nastro isolante
  • stagnatura dei centrali e delle calze
  • ecc…

Ogni taglio di cavo in un impianto crea una perdita di livello di segnale e l’unico sistema di mantenere nel modo migliore inalterata la coassialità e le caratteristiche elettriche del cavo è adoperare appositi giunti di tipo F dove andremo ad intestare connettori che poi avviteremo al giunto stesso.

Giunto di tipo F

Una volta completato l’impianto e la discesa dei cavi non ci rimane altro da fare che goderci la visione dei ns. satelliti , senza dimenticare però prima di ricoprire i connettori esterni ( anche quelli stagni ) di abbondante nastro autovulcanizzante almeno 12-15 cm. per ogni connettore .

 

  © Copyright SatNews 2007